San Giovanni d’Asso – Lucignano d’Asso

A pochi chilometri da San Giovanni d’Asso, lungo una strada che si stacca dolcemente dalla provinciale 14 Traversa dei Monti in direzione Torrenieri, c’è Lucignano d’Asso: un piccolo borgo immerso nel silenzio della campagna senese.

Il piccolo paese sorge nello stesso luogo di un antico insediamento etrusco, testimone di una storia millenaria che nel Medioevo ha dato forma all’attuale impianto del borgo. Camminando tra le sue vie si percepisce ancora il legame profondo con il passato, fatto di pietra, memoria e tradizioni tramandate nei secoli.

Il punto più alto dell’abitato ospitava un tempo l’antico cassero, fulcro difensivo del paese. Qui si trova oggi la chiesa principale, dedicata a San Biagio vescovo e martire, cuore spirituale della comunità. Ricostruita tra il 1751 e il 1757 in seguito a un violento terremoto, la chiesa accoglie i visitatori con un interno a navata unica, coperto da una elegante volta a crociera, e con un presbiterio impreziosito da un maestoso altare maggiore barocco.

La storia di Lucignano d’Asso è anche storia di unione e condivisione: il 2 giugno 1777, per volontà del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, entrò in vigore il regolamento che riunì economicamente, socialmente e amministrativamente le comunità di San Giovanni d’Asso, Lucignano d’Asso, Monterongriffoli e Vergelle. Un destino comune che ha segnato profondamente l’identità del territorio. Dal 2017, il borgo è parte del Comune di Montalcino.

Poco fuori dall’abitato, immersa nella quiete della campagna, si incontra la chiesa della Compagnia del Santissimo Rosario, una cappella rurale del XVII secolo. Al suo interno si conservano preziose opere pittoriche, tra cui una suggestiva Madonna del Rosario con i santi Caterina e Domenico, capace di trasmettere ancora oggi un senso di devozione e raccoglimento.